La sede di Varese 2008

Varese
Viale Ippodromo 37

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Lunedì
Mercoledi
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9.30 / 18.30


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 I Mondiali del 1951
 

Era il 1951. La città stava risorgendo dopo il periodo bellico. I mass-media dell’epoca diedero ampio risalto all’evento: grazie ad un appassionato team organizzativo, capitanato da Togn Ambrosetti, Varese si presentò al resto del mondo.

E’ il 2008. Varese, cuore della passione ciclistica italiana e terra affascinante, dalle straordinarie risorse economiche ed organizzative, rilancia la sfida. Richiamandosi alla tradizione più autentica, enti locali ed imprenditori di spicco sono pronti all’organizzazione di una rassegna da ricordare negli anni.

Corre l’anno 1951 quando, diciannove anni dopo Roma ’32, i Campionati del Mondo di ciclismo su strada tornano a disputarsi in terra italiana. Il Mondiale di Varese è un evento gestito interamente “in casa”, considerato che il tecnico della nazionale italiana è… tale Alfredo Binda. Fra i convocati dal CT Binda ci sono i due fuoriclasse: Fausto Coppi e Gino Bartali. Coppi però non si presenterà al via, complice una febbre persistente che lo blocca nei giorni precedenti la sfida iridata. L’ennesimo momento negativo di una stagione davvero amara per il Campionissimo.

Le luci della ribalta sono dunque per gli altri italiani: Bartali, Fiorenzo Magni e Toni Bevilacqua. Sul selettivo circuito del Brinzio gremito di gente, Bevilacqua attacca già nelle fasi iniziali insieme ad un gruppetto di corridori tra cui lo svizzero Kübler e il giovane Minardi. La reazione del gruppo tarda ad arrivare. A lanciare il contrattacco è Fiorenzo Magni che, insieme allo svizzero Croci Torti, con un recupero sensazionale si riporta sui fuggitivi. Per poco non ce la fanno anche Bartali e Koblet, già padrone del Tour.

A giocarsi il titolo iridato sono in otto. Bevilacqua e Minardi non s’intendono con Magni in vista della volata finale e così è Ferdy Kübler a vincere meritatamente il titolo mondiale. Completano il podio due italiani: Magni è secondo, Bevilacqua terzo.

Il 2 settembre 1951 a calcare la scena varesina non sono soltanto i migliori ciclisti dell’epoca: protagonista di quella storica giornata è anche una folla debordante, che farà ricordare il Mondiale di Varese come il più seguito dal pubblico: un milione e mezzo di appassionati.



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