TANTO VERDE, PREISTORIA E GIARDINI ALL’ITALIANA
Varese – Valceresio – Varese (km 35) L'itinerario parte e ritorna al capoluogo attraverso un saliscendi di rotonde e verdeggianti colline, che contornano una delle più belle valli della provincia: la Valceresio. Da Varese si va in direzione di Como fino a Malnate, dove si devia per il valico del Gaggiolo, fino ad arrivare a Cantello, paesino noto per la coltivazone intensiva degli asparagi (a questo gustoso prodotto, ogni anno, nel mese di maggio viene dedicata una fiera).
Salendo tra il verde dei boschi si scopre Viggiù, belvedere naturale sulla Valceresio e patria di numerosi artisti, a cominciare dai Longhi, famosi architetti nella Roma del manierismo e del barocco.
Degno di una visita è anche il Museo Butti, con la sua raccolta di calchi in gesso a grandezza naturale. Si continua verso Besano, piccolo centro noto per i ritrovamenti di fossili del periodo triassico (Museo Civico dei Fossili). Si prosegue per Bisuschio ove è situata la splendida Villa Cicogna Mozzoni (sec. XVI, monumento nazionale): pregevole è il cortile d'onore con gli affreschi della scuola dei Campi ed il vasto giardino all'italiana.
L'itinerario si conclude a Varese attraversando Arcisate. Nel centro storico si trovano la chiesa di San Vittore, ricostruita all'inizio del secolo XVI in forme bramantesche, ed il Battistero del secolo X a pianta ottogonale. Prima di ritornare nel capoluogo si giunge ad Induno Olona: nei pressi della località "Montallegro" è visibile, solo all'esterno, il Castello Medici di Marignano a Frascarolo (edificio privato, sec. XVI). Interessante è anche il piccolo Museo Civico di Scienze naturali.
UNA SPONDA RICCA DI STORIE E SPLENDIDE ARCHITETTURE
Il Lago Maggiore ed il Fiume Ticino (km 45)
Si parte da Laveno Mombello, scalo lacuale importante del medio Verbano. A Cerro, nell'antico Palazzo Perabò, si trova "La Civica Raccolta di Terraglia". Poco distante dall'imbarcadero, una comoda funivia in pochi minuti raggiunge il Sasso del Ferro (a circa 1000 metri di altezza), uno dei più bei luoghi panoramici della Lombardia.
Si prosegue verso sud sino all'Eremo di Santa Caterina del Sasso Ballaro (sec. XIII) nel comune di Leggiuno, proprietà della Provincia. Tutto il complesso è a strapiombo sul lago e da questo è raggiungibile grazie ad un piccolo approdo.
Si prosegue attraverso Arolo, Monvalle, fino ad Ispra. Si raggiunge quindi Ranco, sede del Museo Europeo dei Trasporti Ogliari (ingresso gratuito), che illustra l'evoluzione dei trasporti nel mondo dall'Ottocento ai giorni nostri.
Da Ranco, costeggiando il lago si arriva ad Angera, già nota in epoca romana come testimoniato da recenti scavi, e forte contado nel Medioevo. A testimoniare il suo splendore resta la poderosa Rocca, che sorge in posizione elevata con ottima vista sul lago.
Appartenne ai Visconti poi ai Borromeo, che ne sono ancora i proprietari; al suo interno è interessante la visita al Museo della Bambola e della Moda Infantile. Si raggiunge poi Taino, nel cui parco pubblico è situata la scultura di Giò Pomodoro rappresentante i quattro punti cardinali. Si prosegue per Sesto Calende, importante centro situato dove il Ticino abbandona il Lago Maggiore per continuare la sua corsa verso il mare.
Di particolare interesse sono l'Abbazia di San Donato (sec. XI) ed il Museo Civico, che conserva pregevoli antichi reperti archeologici della civiltà di Golasecca. A qualche chilometro di distanza, nella cittadina di Somma Lombardo, sono visitabili il Castello Visconti di San Vito del secolo XII, l'oratorio di San Bernardino (pala del Fiammenghino) ed il Santuario della Madonna della Ghianda.
L'itinerario si conclude ad Arsago Seprio, che vanta due monumenti di epoca romanica di estremo interesse: la Basilica di San Vittore ed il Battistero a corpo ottagonale.
LUNGO BORGHI MEDIOEVALI TRA ARTE E ANTIQUARIATO
Varese – Castiglione Olona – Castelseprio (km 18)
È l'itinerario più interessante dal punto di vista artistico, ricco di contenuti e di testimonianze che raccontano la storia di questa terra. Si parte da Varese verso sud, seguendo la strada Varesina per Milano. Si prosegue per Castiglione Olona, antico gioiello di arte medioevale ove ogni prima domenica del mese, lungo le stradine del centro storico, si svolge la "Fiera del Cardinale", mercatino dell'usato e del piccolo antiquariato.
Meritano una visita la Collegiata ed il Battistero con il meraviglioso ciclo di affreschi di Masolino da Panicale (1435) e l'annesso piccolo museo. Degni di attenzione anche la chiesa di Villa (1430, edificata in forme brunelleschiane) ed il Palazzo Branda Castiglioni (1300-1400), antica residenza del Cardinale Branda Castiglioni.
Da Castiglione Olona si continua verso Castelseprio: lungo la strada, a Torba (comune di Gornate Olona) si può visitare la torre medioevale di un vecchio monastero contenente pregevoli affreschi (sec. XI). Castelseprio fu un castrum longobardo, sorto su una precedente installazione militare romana. Attualmente restano ruderi delle imponenti mura fortificate, della chiesa di San Giovanni Evangelista e di un tempio a pianta esagonale.
Fuori dalle mura, in mezzo al bosco, si trova la piccola chiesa di Santa Maria Foris Portas (sec. VII): notevole è il suo valore storico-artistico grazie a pregevoli antichi affreschi. L'edificio è proprietà della Provincia di Varese.
TRADIZIONE E TREKKING NELLA QUIETE DELLE PREALPI
Luino – Valdumentina – Val Veddasca – Curiglia con Monteviasco (km 16)
Luino, rinomata stazione di soggiorno, è adagiata alla foce del fiume Tresa che unisce il Ceresio al Verbano. La cittadina è il punto di partenza dell'itinerario, che si snoda in direzione della Valdumentina. Luino, ha dato i natali allo scrittore Piero Chiara ed al poeta Vittorio Sereni; ha un interessante centro storico, mentre situata sul lungolago si trova la chiesa della Madonna del Carmine (sec. XV).
Altro edificio degno di visita è l'oratorio di S.Pietro, rifatto nei secoli XVII e XVIII, con bellissimo campanile romanico. Al suo interno è visibile un affresco di Bernardino Luini, famoso artista del XVI secolo.
Proseguendo, alle pendici del Monte Lema (m. 1620) s'incontra Dumenza, meta di numerosi villeggianti amanti della natura, della tranquillità e della quiete: la località offre interessanti escursioni sui numerosi sentieri tra i quali la celebre 3V: Via Verde Varesina.
A sinistra c'è la deviazione per Agra, località nota per i suoi boschi, per i magnifici panorami sul Lago Maggiore e sui monti circostanti; a destra si trova la deviazione per Pradecolo, Monte Lema e Rifugio Campiglio. Continuando diritto, dopo pochi chilometri si raggiunge Curiglia con Monteviasco (650 metri s.l.m.), villaggio alpino addossato alla montagna.
A piedi attraverso una lunga scalinata, o utilizzando una comoda e veloce funivia, si può raggiungere da Piero la frazione di Monteviasco (924 metri s.l.m.). Sono zone ideali per praticare belle escursioni a piedi lungo la fitta rete di sentieri locali od utilizzando il sentiero provinciale 3V. La semplicità della gente, l'aria salubre, i bei panorami e la freschezza della natura appagano appieno il turista.
IL REGNO DEI “Brutti e Buoni” TRA PIPE PREZIOSE E BOSCHI
Il Lago di Varese e la Valcuvia (km 46)
Da Varese si costeggia la sponda orientale del Lago di Varese e, utilizzando la SP.1 per Gavirate, si giunge a Voltorre, nota per la chiesa di San Michele e soprattutto per l'annesso Chiostro romanico, antico gioiello del secolo XI e proprietà della Provincia. Lungo la strada sorgono alcune fabbriche di pipe, tipico prodotto dell'artigianato locale.
Da Gavirate, cittadina rinomata per i "brutti e buoni" (delicati e friabili biscotti) si prosegue con la statale per Cocquio Trevisago fino a Gemonio, ove è possibile visitare la graziosa chiesa romanica di San Pietro (sec. XI, Monumento nazionale) e il mulino, casa-museo del pittore Innocente Salvini, oltre al Museo dello scultore Floriano Bodini.
Si continua per Cittiglio (Museo dedicato ad Alfredo Binda); al bivio si svolta sulla destra in direzione della Valcuvia. Si passa da Casalzuigno, dove sorge Villa della Porta Bozzolo, con un meraviglioso giardino all'italiana; nello stesso comune, verso i monti, per una strada in forte pendenza completamente nascosta nel verde dei boschi (km. 6) si può raggiungere Arcumeggia.
Il borgo si presenta con case fabbricate a secco, addossate le une alle altre. La singolarità del luogo consiste negli affreschi sui muri esterni di queste vecchie abitazioni, opera di valenti artisti contemporanei. Nelle vicinanze troviamo il paese di Duno, con il Tempio votivo dei medici d'Italia, ed in cima al M. San Martino il sacrario partigiano. Dall'abitato di Arcumeggia si continua per Sant’Antonio, località dalla quale si gode la stupenda vista sul Verbano e le Alpi, e si scende verso il Lago Maggiore a Nasca. Nelle vicinanze si trovano note località di villeggiatura quali Porto Valtravaglia, Castelveccana e Caldè con la rocca. Salendo a Brezzo di Bedero si può visitare la Canonica di San Vittore, ricostruita nel 1173.
La méta finale dell'itinerario è Luino. La cittadina è ricca di attrattive artistiche quali la chiesa della Madonna del Carmine (sec. XV) e l'oratorio romanico di San Pietro (ricostruito nel sec. XVII). Il famoso mercato del mercoledì attrae da sempre a Luino visitatori italiani e stranieri. |